Valsassina /2

L’ultimo week-end lo abbiamo passato in Valsassina a provare gli sci. Gli sciatori (purtroppo) non sono stati immortalati perchè sempre assenti dal campo base…

Qui le fotografie. Di seguito un assaggio.

Valsassina

Siamo tornati da qualche giorno alla routine scuola-lavoro ma ci vuole, viste anche le richieste, un bel set di foto e relativo racconto. Ecco qua, per giorni.

Domenica 2 gennaio
Siamo arrivati l’1 pomeriggio in Valsassina, ce la prendiamo conoma, quindi sveglia con calma poi si esce per andare ad Artavaggio. Coda micidiale, sia per i biglietti che per salire in funivia, raggiungiamo Artavaggio solo all’una passata.
Il tempo di una scivolata poi il papi si rimette in coda, questa volta per procacciare il cibo alla family. Con grande fatica ed un pochino di fortuna ottengo 4 panini, gusti NON a scelta: pane e salame o pane e formaggio.
Si mangia e si prosegue a scivolare fino a quando non comincia a salire la nebbia dalla pianura. Intorno alle 16 ricominciamo la coda per scendere a valle in funivia.

Lunedì 3 gennaio
In programma i piani di Bobbio ma alla sveglia il tempo non e’ gran che quindi … Cambio di programma: si pattina!
Il pomeriggio invece e’ dedicato ai giochi con Davide e Roberta, bimbi di Luigi e Silvia.

Martedì 4 gennaio
Il tempo previsto e’ coperto ma programmiamo l’ascesa ad Artavaggio. Alla sveglia fiocca… Si parte ugualmente. Su nevica abbastanza ma non impedisce a me ed Elena di noleggiare gli sci e farci qualche pista. Meno comoda la situazione per mamma ed Alice ma se la cavano alla grande. A pranzo, tutti insieme al rifugio (con anche Luigi, Silvia, Davide e Roberta) e sotto con la polenta. Pomeriggio di sci sotto una bella nevicata e poi tutti a casa a riposare e giocare ad UNO e rubamazzo.

Mercoledì 5 gennaio
Giornata coperta e fredda, non si scia ne si bobba, restiamo a fare una passeggiata a Barzio e nel pomeriggio altro giro di pattini con amici. Imprevisto: la batteria della Toyota cede di schianto e ci lascia temporaneamente a piedi. Grazie ad un passaggio e ad un gentile elettrauto, risolviamo velocemente il problema.
La sera pizzetta al Belvedere, i bambini si divertono e giocano senza fare macello. Elena si mangia una pizza al taleggio intera (dopo cena dirà di avere mal di pancia… sfido io!).

Serata di preparazione alla befana, con calze posizionate in bagno perché Alice ha una fifa blu…

Giovedì 6 gennaio
Sveglia presto e apertura delle calze. Poi arrivano Federica Tommi e Laura ed andiamo alla Trota Blu a mangiare. Mangiamo bene, i bimbi giocano, prima nel ristorante (…Alice prende una testata sul tavolo e si ritrova un livido blu in testa) poi fuori nella neve. Fa freddino e nevischia.
Pomeriggio a Barzio per ritirare gli sci nuovi di mamma e papa’ poi serata a casa giocando a carte.

Venerdì 7 gennaio
Tempo orrendo, mattinata in casa a sistemare e partenza rinviata al primo pomeriggio per tentare la sostituzione della batteria con quella definitiva. Pranziamo al Terrazzone….da non ripetere, mangiamo male e sono lentissimi.
Partenza verso le 15 ed arrivo a Milano senza troppo traffico. Le donne si fermano dai nonni per salutare lo zio pippi mentre io scarico la macchina a casa.
Serata tranquilla di giochi vari poi tutti a nanna e … vacanza finita, purtroppo.

E per finire, ovviamente, le foto!

Rifugio Nicola!

La permanenza di Elena sui monti della Valsassina prosegue ormai da inizio Luglio, così come i nostri week-end su e giù per la valle (per raggiungerla).
Sabato mattina ci siamo svegliati abbastanza presto da pensare ad una passeggiata e, finalmente supportati anche dal sole (rarità per ora in questa estate 2009), ci siamo dati come obbiettivo il Culmine San Pietro.
Usciti di casa (che quest’anno è a due passi dalla funivia di Artavaggio) abbiamo sentito un gruppo che diceva “forza che la funivia stà per partire!” e… abbiamo cambiato programma al volo.
In quattro e quattr’otto ci siamo ritrovati ai piani di Artavaggio, bimbe e mamma sufficientemente attrezzati, papà con la solita approssimazione (vedere le foto … ;) )

Raggiunti i piani ci siamo incamminati verso il Rifugio Nicola: prima indicazione 30′ di mulattiera. Easy. Si fà.

Peccato che in perfetto stile montanaro, dopo 15′ al nostro baby passo il cartello del sentiero ci ha indicato “Rifugio Nicola: 45 minuti” … bene!
In ogni caso, Alice in spalla, passeggino trascinato ed Elena che cammina come uno stambecco, siamo arrivati in men che non si dica in vetta, dove, meraviglia, ci aspettava un bel piatto di pizzoccheri, uno di polenta taragna e due paninazzi prosciutto e formaggio formato gigante.

Ovviamente sono rimaste solo briciole.

La discesa è stata facilissima, con Alice e il passeggino in spalla al papà e lo “stambecchino” che trotterellava verso valle (anche se qualche timida lamentela si è sentita…) insieme alla mamma.

Dopo un pochino di riposo (e qualche goccia di acqua) siamo scesi in funivia fino a Moggio. Giornata finita? Ma proprio per nulla: si va al parchetto! Ommmmmmm

Le foto dell’ascesa verso il rifugio